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Pittura

Antonella Soldovieri

Sono Antonella Soldovieri, nata ad Osimo nel 1999, cresciuta ed attualmente residente a Filottrano, piccolo paese in provincia di Ancona.
Diplomata presso il Liceo Artistico ‘G.Cantalamessa’ di Macerata. Attualmente studentessa di arti visive presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Lavoro maggiormente con il mezzo pittorico e con il disegno, per dar voce alle passioni e alle emozioni interiori, utilizzando la pittura come strumento di conoscenza e analisi intima.
La fotografia è un linguaggio che sento molto vicino e di supporto al mio lavoro pittorico/espressivo.

Fabrizio Balzani

La mia storia con la pittura, forse inizia da bambino, passando ore a colorare, mentre i miei genitori e famiglia guardavano la televisione la sera.
Devo ammettere che facevo sempre lo stesso soggetto, nave stilizzata e colori pennarelli, niente di cui andare fiero.
Poi negli anni ogni tanto mi arrivavano messaggi inconsci, sulla pittura, tipo mio padre che mi suggerì di fare opere impressioniste, dato che lui aveva provato a dipingere da giovane, oppure momenti di disegno, oppure momenti che fissavo artisti dipingere, come in una vacanza in trentino o in Inghilterra.
Non volevo pitturare, veniva considerato in famiglia, una perdita di tempo, mentre le professioni serie era ingegnere medico, e ancora credo che per avere una famiglia servono professioni serie, ricordo sporadici tentativi di usar colori e tele, durante l’adolescenza con scarsissimi risultati, e visite a musei da solo.
All’eta’ di 38 anni, in una vacanza a Londra, una signora mi porta in una mostra a Chelsea e rimango impressionato da artisti americani che dipingevano grattacieli e auto in modo iperrealista.
Quando tornato dalla California, mi ammalo seriamente di attacchi di tachicardia e panico, e non posso più uscire di casa, con la mia famiglia che non può aiutarmi perchè ho abbandonato la loro religione anni prima, scopro i colori di nuovo.
Studio con tanti maestri, un anno con maestri russi in Ancona, poi faccio corsi e tento di conoscere critici e artisti, inizio con ritratti mettendo colori su foto e poi arte astratta.
Creo dopo circa 15 anni una mia tecnica, con pastelli morbidi su tela, vengo sempre criticato da artisti accademici, ma iscrivermi all’accademia con filosofia dell’arte e storia dell’arte non mi ha mai entusiasmato , sono invece entusiasta di aver conosciuto un artista a Senigallia, Lynn Yaw Boling, che frequento e mi chiede se un giorno potrò scrivere la sua biografia, poi litighiamo, ma mi lascia l’idea che l’arte è anche follia, anche suicidio, anche combattere Dio, anche diventare Dio e creare nuove dimensioni e speranze.
Ora vivendo a Senigallia cerco di posizionare opere dappertutto, e cerco strade diverse per comprare tele e colori anche se amo pitturare muri.

Roxanne Carboni

Roxanne Carboni nasce a Fermo il 12 Aprile 1989. Diplomata all’Istituto statale d’Arte U. Preziotti lavora quattro anni la ceramica insieme ad un ceramista di Monte San Martino (MC). Successivamente ha sempre creato , sperimentando varie tecniche fino ad arrivare a sceglierne una in particolare : l’acquerello. Autodidatta in questo campo partecipa al Tributo Modigliani nel 2020, (anno in cui si sono celebrati i 100 anni dalla scomparsa dell’artista) proponendo un’opera dello stesso ma ad acquerello. Quest’opera è tutt’ora nel sito della Fondazione Modigliani insieme a quelle di altri artisti.

Naomi Marconetti

Sono una giovane artista, le mie opere figurative hanno come soggetto principale delle figure femminili eleganti e dai tratti delicati. La loro rappresentazione si ispira ai figurini di moda in quanto ho studiato Fashion per sette anni, prima al liceo e poi in un’accademia.

Emiliano Faggiani

Sono un autodidatta in passato ho fatto alcune mostre nel mio paese, mi piace creare cose nuove sia astratte che con la tecnica del collage.

Matteo Milli

Matteo Milli è nato a Cagli il 27/07/1991 e vive ad Apecchio; ha frequentato l’ITCG Ippolito Salviani di Città di Castello.
Le sue passioni sono la Storia e la Pittura (Caravaggio in primis, ma non disdegna gli altri). Dopo un iniziale periodo a china, è passato al Colore. Ora sperimenta con i colori acrilici su cartone telato e tela. Alcune sue creazioni sono state pubblicate nella rivista “Arte e Artisti Contemporanei” n. 78 della Casa Editrice “Pagine”. In contatto con la galleria d’Arte Artexpertise, ha partecipato a mostre collettive a Firenze:
Galleria Mentana
22 giugno- 1 luglio 2017
DREAMERS;
e alla Galleria Merlino di Artexpertise.
Altri Dipinti sono stati esposti, insieme a quelli dell’artista Marco Balucani (l’evento è curato dal critico d’arte Roberto Volpi), ad Apecchio (Palazzo Ubaldini), in una collettiva di Pittura:
12 agosto – 7 ottobre 2018
CONTATTI DELL’APPENNINO.
La mostra dei due artisti si è proposta l’indagine dei luoghi e personaggi del giogo appenninico tra i 90 chilometri che separano Apecchio da Perugia e ha avuto il suo momento clou il 7 ottobre 2018, con la presenza anche del critico d’arte e curatore Roberto Volpi.
Con il quadro “Warlord 1600” ha partecipato alla 15° MOSTRA MERCATO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA ARTE GENOVA (15-18 febbraio 2019), all’interno dello stand (32 mq) di Artexpò Gallery di Mariarosaria Belgiovine.
Come partecipante, è stato premiato al concorso d’ Arte (sezione Pittura), organizzato da Art Now (PREMIO ROMA CAPVT MVNDI, Roma – 15 dicembre 2018) e anche in Firenze (TROFEO MAESTRI D’ITALIA, Firenze 28 giugno 2019). In collaborazione con l’Associazione Culturale ArtetrA di Salerno ha esposto in due digital exbition alcune opere: Antico Arsenale di Amalfi 14-16 settembre 2018
MARE NOSTRUM Suggestioni dall’Inconscio
e, con la partecipazione di Prince Group:
Galerìa Gaudì (Madrid) 27 febbraio – 3 marzo 2019
ARTE MADRID PREMIO VELAZQUEZ.
e nel 2020 ha esposto in mostre collettive anche nella “Art Gallery Rome” (via di Parione, 10, Roma), a pochi metri dal chiostro del Bramante e piazza Navona.
Alcuni Dipinti sono inseriti nelle aste organizzate da Casa d’Aste e Galleria d’Arte Picenum (Cingoli). All’Oratorio degli Angeli (ridotto del Teatro degli Illuminati) di Città di Castello, dal 27 settembre al 6 ottobre 2019 ha esposto i suoi quadri in una personale di Pittura recensita dalla dott.ssa Elisabetta Carlino. Nel 2020 ha partecipato alla collettiva d’arte “NeronArt” 2020, dal 18 luglio al 15 settembre al Castello Brancaleoni (Piobbico).
Il dipinto “Nemesi” è stato premiato al “1° gran premio Montecarlo – Oscar della Creatività” 2019, tramite “Artexpò Gallery” di Mariarosaria Belgiovine; è stato esposto alla “Venice Art Gallery” (Calle del Traghetto 2799, Venezia) dal 2 al 27 agosto 2020 all’interno della collettiva “L’Arte a Venezia in agosto”, a cura dello Storico e Critico d’Arte Giorgio Grasso. Il Dipinto “Libertas”, ha partecipato a due collettive (sempre nella stessa Galleria di Venezia): “La democrazia nell’Arte” (30 ottobre – 14 novembre 2020) e “International Contemporary Art” (21 novembre – 7 dicembre 2020).

Denny Torresi

Nato a Montegranaro nel 1988, vive a Monte San Giusto (MC).
Ha frequentato e si è formato presso l’Istituto Statale D’Arte “G. Cantalamessa” di Macerata dove apprende l’uso di numerose tecniche pittoriche come la tempera, l’acrilico, l’olio, l’encausto, l’affresco, la tempera all’uovo. Ha conseguito il Diploma in “Maestro d’arte, Pittore e Decoratore Pittorico” nel 2008 e partecipa anche a concorsi offerti da diversi enti e imprese agli studenti dell’istituto e sempre nel 2008 si posiziona al 3° posto, su 150 concorrenti delle diverse scuole artistiche marchigiane, in un concorso, in onore del pittore Osvaldo Licini, organizzato dal Rotary Club di Porto San Giorgio.
Si trasferisce a Firenze per continuare i propri studi presso l’Università del capoluogo toscano, ma dove frequenta solo l’anno accademico 2008/2009.
Nel 2009 ritorna a Monte San Giusto e si iscrive all’Università di Macerata, per frequentare i corsi di Conservazione e gestione dei Beni Culturali nella sede distaccata di Fermo, dove si laurea nel 2014.

Chiara Marchegiani Art

Chiara Marchegiani nasce la sera del 17 Dicembre del 1982, in un piccolo paesino della provincia di Macerata, Treia. Le colline di questa terra generosa nei frutti e nei colori nutrono l’infanzia dell’artista circondandola di querce, papaveri selvatici, campi di grano e le abitudini contadine della famiglia paterna le fanno conoscere il rispetto e l’amore per le creature del mondo. Chiara sin da piccola dimostra un carattere solare e gentile nonostante si dimostri tendenzialmente solitaria. Cresce silenziosa ed osservatrice attenta verso un mondo a volte troppo chiassoso per la sua anima ed all’età di circa sei anni l’evento della separazione dei suoi genitori accentua ancora di più questo suo lato del carattere, portandola a crearsi un mondo interiore ricco di immagini e parole dove esprimere già una forte passione per l’arte. Questi colori d’infanzia e questi mondi fatti di immagini e parole permettono a Chiara di crearsi una personalità forte e stabile, per quanto estremamente sensibile.
Chiara frequenta l’Istituto Statale d’Arte “G. Cantalamessa” di Macerata i quali studi le permettono di maturare la passione per la pittura. L’adolescenza vede la totale espressione delle sue capacità artistiche, infatti la poesia, la pittura poi la fotografia diventano i suoi principali mezzi espressivi, che spesso si intrecciano grazie alla forte simbologia delle sue opere. Nel 2002 Chiara si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Macerata ma si vede costretta ad abbandonare il corso di studi per motivi economici. Da qui Chiara inizia a lavorare senza mai abbandonare la sua passione primaria, l’arte.
Oggi Chiara lavora come Grafica e Web Designer presso la Net Cubo Informatica S.r.l. a Macerata, attività che le permette di sviluppare tutti quelli che sono i suoi interessi. La creatività. La fotografia. Il colore e soprattutto il concetto di “comunicare”. I soggetti dei quadri possono raffigurare ideali, come l’Amore, o essere di carattere autobiografico come in “Io”, fino a sfociare nell’astrattismo simbolico di opere quali “Idea” e “Volo”. La natura è continua presenza nei dipinti dell’artista, che vede in piante ed animali, fedeli ed indifesi compagni di viaggio, anch’essi obliati dal frastuono di una società a volte troppo violenta ed “isolante”.
I colori nero, rosso, oro, marrone e toni del celeste si alternano in giochi di curve donando alle tele una nota di sublime forza terrena dei paesaggi che contorna. Sono sorrisi donati alla tela ed al materiale grezzo su cui stende il colore, respiri di speranza e leggerezza. Il pennello scorre deciso e suadente, generando linee grezze e materiche, che donano carattere ai contorni come i calli donano dignità alle mani. Simboli, soggetti e colori si fondono fino ad amalgamare realtà ed immaginazione, esperienza ed aspettativa.
Le sue opere sono così un canone segreto, comprensibile solo attraverso la traduzione silenziosa dell’anima.

ELISA BERARDINELLI

Elisa Berardinelli nasce a Senigallia nel 1981 e nel 2000 si trasferisce a Bologna per frequentare il “Corso di Metodologia della Conservazione-Restauro del patrimonio artistico” all’Accademia di Belle Arti svolgendo fin da quel periodo collaborazioni con diversi Studi di Restauro sia bolognesi che marchigiani.
Nel 2006 significativo è stato per lei l’incontro con un maestro d’arte italo-polacco, da cui tutto’ora continua ad apprendere le tecniche artistiche antiche. Grazie a questa esperienza oggi esegue sia riproduzioni dall’antico di disegni e dipinti, soprattutto dal Seicento in poi, sia opere personali. Tra queste ultime annovera disegni, ritratti a matita e ad olio, e dipinti eseguiti con la tecnica ad olio.

_BRANCIFORTE

Siciliano di origine (Catania 1962). Dipingo da sempre. Nel 1982, dopo essermi diplomato in “Arte Applicata” e “Decorazione pittorica” all’Istituto Statale d’Arte di Siracusa, mi sono trasferito a Bologna per proseguire gli studi. Ho frequentato il D.A.M.S. dove ho approfondito la conoscenza critica dell’arte nel clima di avanguardia culturale che in quegli anni vide molti intellettuali riuniti attorno a Umberto Eco e al D.A.M.S. di Bologna. Affascinato dall’estetica sperimentale e dalla psicologia della percezione, mi sono laureato con Alessandro Serra presentando una tesi in Psicologia dell’arte: “I meccanismi della rappresentazione visiva nei disegni di Saul Steinberg”. Nel 1992, dopo aver seguito all’Accademia “Clementina” di Belle Arti il Corso di Pittura tenuto da Emilio Contini, mi sono diplomato presentando uno studio dal titolo: “Attualità della figurazione di Lucian Freud – Contributo alla mia ricerca pittorica”. Ora vivo a Jesi nelle Marche.
Lucien Freud e Saul Steinberg sono i miei maestri: dalla linea sottile del primo e dall’immagine forte e reale del secondo traggo continua ispirazione; insieme con lo studio della psicologia dell’arte e della percezione visiva fatto sui saggi di Ernst Gombrich e Luciano Anceschi segnano la mia genesi artistica.
Ciò che mi spinge a dipingere è la bellezza insita nell’intuizione sempre diversa dei meccanismi alchemici che si generano dall’accostamento di forme e colori .
Vivo l’arte come una continua ricerca e sperimentazione di tecniche e materiali. Utilizzo tavole, compensati, reticolati, plastiche, carte per una costruzione quasi da carpenteria delle mie opere. Spesso I fogli schizzati diventano parte integrante del componimento pittorico: ritagli inglobati in una sovrapposizione bulimica di colore, carte, ritagli, fotografie e ancora colore.
Non mi interessa narrare il vero, né descriverne gli accadimenti ma creare luoghi percettivi che risveglino in chi guarda la meraviglia per i meccanismi della rappresentazione della realtà. Quello che mi interessa e disanestetizzare gli ambienti visivi dalla percezione statica e renderli costantemente inediti e vitali
Ciò che mi chiedo quando dipingo è come poter rendere la rappresentazione delle cose in mutamento costante: creare un processo e non una sostanza, questo mi interessa. La visione deve fluire, tanto da rendere impossibile guardarla due volte nello stesso modo.
Per questo le mie opere sono un non-luogo – una sorta di tempio mentale su cui si proiettano ricordi, visioni, sogni – dove forme e figure, dalla fitta trama materica e colorica, definiscono lo spazio e attraggono chi guarda su qualcosa di visto ma non osservato: un altrove emotivo dove ad ogni sguardo tutto ricomincia in una nuova dimensione visiva.