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Chiara Marchegiani Art

Chiara Marchegiani nasce la sera del 17 Dicembre del 1982, in un piccolo paesino della provincia di Macerata, Treia. Le colline di questa terra generosa nei frutti e nei colori nutrono l’infanzia dell’artista circondandola di querce, papaveri selvatici, campi di grano e le abitudini contadine della famiglia paterna le fanno conoscere il rispetto e l’amore per le creature del mondo. Chiara sin da piccola dimostra un carattere solare e gentile nonostante si dimostri tendenzialmente solitaria. Cresce silenziosa ed osservatrice attenta verso un mondo a volte troppo chiassoso per la sua anima ed all’età di circa sei anni l’evento della separazione dei suoi genitori accentua ancora di più questo suo lato del carattere, portandola a crearsi un mondo interiore ricco di immagini e parole dove esprimere già una forte passione per l’arte. Questi colori d’infanzia e questi mondi fatti di immagini e parole permettono a Chiara di crearsi una personalità forte e stabile, per quanto estremamente sensibile.
Chiara frequenta l’Istituto Statale d’Arte “G. Cantalamessa” di Macerata i quali studi le permettono di maturare la passione per la pittura. L’adolescenza vede la totale espressione delle sue capacità artistiche, infatti la poesia, la pittura poi la fotografia diventano i suoi principali mezzi espressivi, che spesso si intrecciano grazie alla forte simbologia delle sue opere. Nel 2002 Chiara si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Macerata ma si vede costretta ad abbandonare il corso di studi per motivi economici. Da qui Chiara inizia a lavorare senza mai abbandonare la sua passione primaria, l’arte.
Oggi Chiara lavora come Grafica e Web Designer presso la Net Cubo Informatica S.r.l. a Macerata, attività che le permette di sviluppare tutti quelli che sono i suoi interessi. La creatività. La fotografia. Il colore e soprattutto il concetto di “comunicare”. I soggetti dei quadri possono raffigurare ideali, come l’Amore, o essere di carattere autobiografico come in “Io”, fino a sfociare nell’astrattismo simbolico di opere quali “Idea” e “Volo”. La natura è continua presenza nei dipinti dell’artista, che vede in piante ed animali, fedeli ed indifesi compagni di viaggio, anch’essi obliati dal frastuono di una società a volte troppo violenta ed “isolante”.
I colori nero, rosso, oro, marrone e toni del celeste si alternano in giochi di curve donando alle tele una nota di sublime forza terrena dei paesaggi che contorna. Sono sorrisi donati alla tela ed al materiale grezzo su cui stende il colore, respiri di speranza e leggerezza. Il pennello scorre deciso e suadente, generando linee grezze e materiche, che donano carattere ai contorni come i calli donano dignità alle mani. Simboli, soggetti e colori si fondono fino ad amalgamare realtà ed immaginazione, esperienza ed aspettativa.
Le sue opere sono così un canone segreto, comprensibile solo attraverso la traduzione silenziosa dell’anima.