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Ghignidiplastica

Maurizio Baccanti, nato nel 1962, è un designer e artista poliedrico, che negli anni si è dedicato intensamente alla creazione di lavori riconducibili al filone espressivo da lui denominato “Natura & Artificio”, in cui evidenzia il rapporto distruttivo tra uomo e Natura. Il progetto prevede una serie di sculture tridimensionali denominate “Ghigni di Plastica”, assemblate e realizzate con materiali di recupero, tutti rigorosamente recuperati lungo le spiagge e le foci dei fiumi. Non “immondizia” ma “relitti”, “testimoni” che questa società consumistica abbandona e la Natura trasforma, ma senza riuscire a distruggere.
Ammassi… oggetti… semplici “cose”, usate, consumate e rifiutate…
Rifiutate da una società che tutto ingurgita e tutto rigurgita in un continuo e incessante ingranaggio che tutto vuole schiacciare, sotterrare, soffocare.
Sono apparizioni, spettri… ma soprattutto testimoni di noi stessi, delle nostre memorie queste opere nate dalla sensibilità e dalla capacità espressiva di chi sa guardare il mondo con un occhio diverso, di chi non vede un crudo e scarno cumulo di immondizia, ma singoli pezzi di una stessa anima che prende vita sotto il calore delle proprie mani; sotto un impulso cieco e quasi frenetico… tutto prende forma.
Sono loro, sono gli avanzi di nessun valore, sono gli scarti che chiedono di riappropriarsi della loro anima, come a volere rivendicare quell’esistenza negata così improvvisamente. E’ un richiamo in questo mare di Ulisse che pochi riescono a sentire e questo scultore del nulla, dell’inutile, incessante interlocutore di due mondi ci rivela ciò che non siamo più capaci di vedere e ci svela in una sorta di metafora, l’immagine dello specchio del tempo, il nostro…